MARCOBARBIERI
PHOTOGRAPHY

GIUNGLA

Giungla è una mappa fotografica urbana, un racconto per immagini dei luoghi interessati dalle più importanti operazioni anti-mafia dagli anni Novanta a oggi, portate avanti dalle Forze dell’Ordine tra Milano e hinterland.
Con un approccio giornalistico, ma non esclusivamente didascalico, si vuole testimoniare la diffusione a macchia d’olio della ‘Ndrangheta nella città e al contempo sottolineare la natura estremamente sfuggente, pervasiva e sotterranea dell’attività mafiosa.
Come le radici degli alberi, i clan originari della Calabria, a partire dagli anni Settanta, si sono espansi dapprima nelle province lombarde, rimanendo sottotraccia, fino ad arrivare a mettere le mani anche sul capoluogo. Qui, la connivenza con uomini d’affari e politici compiacenti ha permesso loro di conquistare segmenti sempre più ampi dell’economia.
Le cosiddette ‘Ndrine hanno trasformato la città nel profondo con la loro ramificazione intricata, crescendo sotto l’asfalto, modellando marciapiedi, emergendo talvolta dalla terra, creando una vera e propria giungla di relazioni. Raramente si sono rese protagoniste di episodi gravi o delittuosi, molto più spesso il processo di infiltrazione è stato così lineare e costante da non destare l’interesse della comunità locale, che per anni ha negato il fenomeno. Tuttavia, i segni della presenza mafiosa sono da ricercare vicino a noi. L’obiettivo di questo lavoro è proprio quello di renderli visibili per non far calare l’attenzione su di un problema che non riguarda solo Milano, e nemmeno il Sud, ma l’Italia intera.

Giungla (1)
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Giungla (1)
Nel territorio di Milano, a partire dagli anni 70, compiacenti politici, uomini d’affari e professionisti hanno permesso alla ‘Ndrangheta di conquistare importanti segmenti dell’economia locale, soffocando il cuore della città in una giungla di relazioni.
Il processo è stato lineare e silenzioso, dall’hinterland verso il centro, l’infiltrazione è diventata radicamento, e i segni oggi sono visibili alla luce del sole, vicino a noi.
Via dei Mille, Buccinasco, Milano
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Via dei Mille, Buccinasco, Milano
Sentenza Nord-Sud, 1981: si svolge in un bar di Buccinasco uno dei più importanti summit di tutta la storia della ’Ndrangheta, tra i referenti delle ‘Ndrine lombarde e i capi delle cosche calabresi.
Via Cesare Lombroso, Milano
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Via Cesare Lombroso, Milano
Operazione For a King, 2007: nella zona dell'Ortomercato, il nightclub “For a King” è al centro di un traffico internazionale di stupefacenti e viene chiuso. Molte cooperative gravitanti attorno all’Ortomercato, all’apparenza impeccabili, risultano funzionali al riciclaggio di denaro sporco da parte delle cosche.
Via Andrea Maria Ampère, Milano
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Via Andrea Maria Ampère, Milano
Operazione Metallica, 2008: ancora una volta è il tavolo di un bar il luogo scelto dai boss per incontrare i propri collaboratori, impartire ordini e gestire gli affari. Ma in questo caso non è nell’hinterland di Milano bensì in zona Città Studi.
Via dei Rospigliosi, Milano
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Via dei Rospigliosi, Milano
Nel 2009 un uomo viene ucciso a colpi di pistola a due passi dallo stadio San Siro. Era marginalmente coinvolto nell’operazione “Metallica” e un mese prima aveva testimoniato al processo.
Viale Montello, Milano (1)
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Viale Montello, Milano (1)
Una tipica casa milanese di ringhiera, nota come ‘’la casa dei Calabresi’’, dalla fine degli anni Ottanta è stata luogo di illegalità. E’ qui, nel pieno centro di Milano, che viveva la testimone di giustizia Lea Garofalo, uccisa e sciolta nell’acido dall’ex compagno Carlo Cosco nel 2009.
Lo stabile verrà sgomberato tre anni dopo dalle Forze dell’Ordine.
Via Sebastiano Satta, Milano
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Via Sebastiano Satta, Milano
Il 2009 è un anno di sangue e di vendette; il “Ringo della Comasina” entra in un bar e apre il fuoco davanti a tutti, uccidendo sul posto il fratello del “re di Quarto Oggiaro”.
Giungla (2)
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Giungla (2)
Via Bruno Cassinari, Milano
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Via Bruno Cassinari, Milano
Operazione Montecity-Rogoredo, 2009: le cosche si infiltrano nella redditizia attività di smaltimento e trasporto di terre inquinate all’interno dei cantieri di una Milano in costante espansione edilizia. La rete di appalti e sub appalti è talmente difficile da tracciare da garantire loro di operare indisturbati.
Via Marco Ulpio Traiano, Milano
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Via Marco Ulpio Traiano, Milano
Operazione Crimine, 2010: infiltrazioni della 'Ndrangheta avvengono anche nei settori della ristorazione e dei locali notturni, tramite società di comodo. L’impresa che gestisce un locale di musica dal vivo in zona Fiera, riconducibile a un presunto boss mafioso, viene sequestrata al 50% e il locale viene chiuso.
Via Comasina, Milano
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Via Comasina, Milano
Operazione Redux-Caposaldo, 2011: la ‘Ndrangheta è riuscita a infiltrarsi anche nella movimentazione della terra di risulta. Anziché estorcere il tradizionale pizzo agli imprenditori, le ‘Ndrine impongono i propri camion nei cantieri e si legano ad imprese pulite per partecipare agli appalti pubblici.
Via Giovanni Celoria, Milano
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Via Giovanni Celoria, Milano
Nel 2012 va a fuoco il camioncino di un venditore ambulante di panini, che sostava di fronte al Politecnico. Uomini come lui devono pagare il pizzo per poter lavorare, altrimenti arrivano le fiamme.
Via Iseo, Milano
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Via Iseo, Milano
Altre fiamme, sempre nel 2012: il Centro sportivo che sorge tra i quartieri Affori e Niguarda viene devastato da un incendio doloso. Era stato coinvolto nei mesi precedenti in una maxi-operazione contro la 'Ndrangheta in Lombardia.
Giungla (3)
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Giungla (3)
Piazza Eleonora Duse, Milano
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Piazza Eleonora Duse, Milano
Boss e politici locali si incontrano e stringono accordi nel centro di Milano, in lussuosi appartamenti trasformati in uffici.
Bastioni di Porta Volta, Milano
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Bastioni di Porta Volta, Milano
Ordinanza Processo Zambetti, 2012: l'assessore regionale della Lombardia ed esponente del Pdl Domenico Zambetti viene arrestato con l’accusa di compravendita di voti alle elezioni regionali del 2010. Una delle intercettazioni ambientali avviene durante una cena elettorale in un ristorante di pesce del centro di Milano.
Viale Romagna, Milano
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Viale Romagna, Milano
Un rapporto prolungato quello tra Zambetti e la ‘Nrangheta. L'assessore aveva fatto assumere all'ALER la figlia di un presunto boss, in un primo momento assegnata alla sede di Gratosoglio e successivamente trasferita nella sede centrale, a seguito delle lamentele per la distanza da casa.
Via Vialba, Milano
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Via Vialba, Milano
Nel 2013 due pregiudicati vengono trovati cadaveri nella zona degli Orti di Vialba, a Quarto Oggiaro. Omicidi e intimidazioni sono espedienti tradizionali, punte di un iceberg più profondo e strutturato, ma non per questo del tutto superati anche in un contesto di mafia imprenditoriale.
Giungla (4)
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Giungla (4)
Via Valtellina, Milano
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Via Valtellina, Milano
Operazione Platino, 2014: i clan controllano un giro di estorsioni e traffico di sostanze stupefacenti nelle discoteche milanesi, con i cui proventi finanziano i vertici delle cosche in carcere.
Via Pietrasanta, Milano
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Via Pietrasanta, Milano
Operazione Platino, 2014: oltre al tradizionale traffico di stupefacenti, le cosche sono interessate al business delle discoteche anche per offrire il servizio di security ai gestori.
Via Odessa, Buccinasco, Milano
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Via Odessa, Buccinasco, Milano
Nel 1982 viene introdotta nel codice penale la norma relativa alla confisca dei beni in mano ai boss mafiosi e al loro riutilizzo sociale. Grazie a questa legge, il quartier generale dei Sergi a Buccinasco oggi è sede di un asilo nido.
Giungla (5)
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Giungla (5)
Viale Montello, Milano (2)
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Viale Montello, Milano (2)
Le confessioni di Lea Garofalo hanno consentito di fare luce sugli omicidi e le attività illecite perpetrate dalla ‘Ndrangheta insediata nella città.
A lei è stato dedicato un giardino pubblico di fronte al condominio in cui abitava.
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